martedì 4 febbraio 2014

Ci stiamo provando di nuovo

il che vuol dire...?

Ho una sensazione sgradevole continua, alla bocca dello stomaco.
Ogni cosa è mista di mancanza e rimorso. Non c'è niente, niente, niente da nessuna parte. Quando si è spento tutto? Quando anche la speranza, o il piacere, o anche solo l'attenzione più dolce hanno smesso di scaldarmi?
Tutto è ovattato e nauseante.
Muoio di freddo,
da dentro.

E' questo il rumore che fa un sentimento che muore?

E ancora, perchè perchè perchè non riesco a sentirlo come prima. Psicologia, chimica, scienza? Si fottano le spiegazioni razionali. Non ho mai detestato tanto me stessa, come potrei prendere la scelta, la strada giusta per il mio bene?

mercoledì 29 gennaio 2014

Sto scrivendo

perchè non posso fare questa cosa da sola, ma non posso farla con nessun altro.
Ho in mano quello che reputavo un innocuo biglietto di auguri, ma spiando la poesia al suo interno il cuore si è fermato e ho richiuso tutto.
Cosa sto per leggere?
Non può davvero essere quello che penso. Non può perchè sarebbe la fine.

Perchè non voglio guardare in faccia la realtà, perchè ne sono terrorizzata?
Perchè quando pensi di aver trovato la via, deve cadere un albero e sei costretta a girarti indietro?
«Ehi! - dicono le case alle tue spalle - perchè sei partita così di tutta fretta? Pensi di sapere già cosa ti offrirà il villaggio?»
E qualcuno esce dalla porta, salutandoti, invitandoti a restare.

Fuor di metafora, che fare?



domenica 26 gennaio 2014

Ho memorie (sfocate) di una me più felice.

Come si può arrivare a questo punto? Come si può arrivare alla simil-apatia con la salute, l'università, un ragazzo che ti ama, una famiglia nei ranghi, degli amici tranquilli?
Cosa cambia?
Cosa sta cambiando da tanto, lasciandomi precipitare su un piano inclinato verso la fine?
Come si può essere felici, e poi no?
Come si può amare, e poi no?
Ma sopratutto,
come cazzo si fa a capire che pesci prendere, adesso?

mercoledì 9 ottobre 2013

E...

... se mi stessi riempiendo di persone, contatti e abiti nuovi solo per colmare un vuoto dentro?




sabato 24 agosto 2013

Lei.

La vedi arrivare da lontano e sai già che è lei. Che anche stasera è lei. 
Un saluto, due presentazioni, diventa il fuoco di tutta l'attenzione. O di quella maschile insomma. 
È bella, che vuoi farci. Sta lì. Attorno a lei, sempre lei alla fine.
Anche se è fidanzata, anche se è la brava ragazza. Ma che vuoi farci? Ha una frase per tutti, e un sorriso anche. Un libro nuovo, fresco, pronto a farsi sfogliare. Forse. 
Fa dare un'occhiata alle prime pagine. Con naturalezza. Innocentemente.
E la luce e le risate e loro e tanto basta.
Ma andare più in là? Sotto? Sotto la luce e le risate e tanto... basta?

Una tristezza che non puoi dire.
Mi sento intrappolata (?)

martedì 13 agosto 2013

Sentire.

Un colpo alla porta e un "arrivo" dal piano di sopra. Si fionda all'ingresso e abbassa la maniglia, resta un istante immobile a fissare il volto nello specchio sulla parete. Sistema una ciocca fuori posto. Sorride. Apre. 
"Eccoti!" un sorriso più grande. 
"Eccomi" fa eco lui, un attimo per incrociare gli occhi, poi una squadrata a tutto il resto "chiudo anche il cancello?"
"Si, si, tiratelo dietro" saltella fino al soggiorno e aspetta al tavolo. "Acqua?"
"Magari... Anche qualcosa di fresco, se c'è..."
"Tutto quello che vuoi" ammicca da dietro lo scaffale.
L'acqua, il ghiaccio, si osservano, seduti ai due lati del tavolo.

"Toglimi una curiosità" rompe il silenzio lui "Quanta seduzione c'é nel tuo comportamento con me?"
A tradimento. Un po'.
Ride, distoglie lo sguardo.
"No, sul serio, dai"
Ride ancora "Oh beh, insomma... Considerati i trascorsi... Ma niente..." Lo guarda di nuovo "Un tre per cento".
Una risata sua, stavolta; un colpo di tosse. "Beh, mmh, non è poco."
"Beh, mmh - gli fa eco - non è niente, da un certo punto di vista"
"Punto di vista?"
"Sì, per un certo verso, so benissimo che non c'è niente fra noi. Non dopo quello che è stato, i patti, i compromessi, i passi e le questioni chiarite. Tutta la storia. Tu e io. La percentuale è zero, io sono la maschera dell'innocenza e tutto il resto."
"Ma...?"
"Ma... La carne."
"La carne..."
"Sì, la carne. Questo elemento così volgare e così... essenziale. I gesti sono carne, gli istinti sono carne, io sono carne. Sono tutta la brava e giudiziosa ragazza che conosci, non metterlo mai in dubbio, e sono carne. Tu e io. Conta anche questo."
"Stai dicendo che c'è ancora qualcosa tra noi"
"Sto dicendo che c'è sempre qualcosa tra noi. Insomma. La gente non può sperare di chiudere le storie e cancellare le emozioni come in una lavagnetta. Bum, batosta, no grazie, amici come prima, tabula rasa, saluti alla famiglia. Ogni moto dell'animo ha avuto la sua importanza, il suo fuoco, il suo momento...! Come si può far finta che non abbia lasciato un segno, che io non lo senta ancora? 
Siamo creature volubili, non fare il superiore... E non far finta di non sentire niente.
Sentire. Rimane sempre quello il problema. Se potessimo programmare le nostre sensazioni secondo un filo logico e sano, diventeremmo splendidi automi. E invece c'è anche quello. C'è una buona parte di noi che ascolta un'altra musica ed è di un'altra parrocchia. Sempre. E sai cos'è allora la maturità, l'uscita dal quel turbine che è l'adolescenza? Farci i conti.
Nessuno può impedirci di sentire (che squallore, sennò, questa vitucola!), ma solo noi possiamo dare il giusto peso al cuore, agli istinti, ai sensi e ai pensieri. È la sfida di una vita."


Aaaaah, che bel casino, questo essere umani...
Un saluto in vacanza, i test dell'uni si avvicinano e non mi sto esattamente ammazzando di studio... Finger crossed. Baci ragazze, in vacanza o no.

C.

lunedì 24 giugno 2013

Un attimo.

Ho bisogno di scrivere un attimo, solo un attimo perchè le cose passano velocemente e i dolori lasciano i segni più profondi.
Ma oggi non ha fatto male.
Le acque infernali sembrano aver rivelato qualche ora di pace isolana, e io mi ci sono fiondata scivolando sulla sabbia, con un sorriso da orecchio a orecchio che, lo so, sparirà troppo presto.

Sono cose piccole, okay, magari futili. Ma le piccole gioie vanno afferrate e ricoperte d'oro, o sarà facile lamentarsi sempre di un mondo di merda, di gente di merda, del tempo di merda.

Ho concluso le prove scritte per la maturità con un voto che non mi sarei mai aspettata.
Ho avuto il supporto di persone che si sono rivelate nel momento in cui lo speravo di meno.
Ho rivisto luce in un rapporto in cui non credevo più.
Ho sentito l'odore della pioggia.

Amo questa giornata, ogni sfaccettatura della realtà sembra rivelare un'altra faccia, non meno autentica.


Era un mese, un mese oggi, e adesso non manchi più.