quando ho cominciato a scriverti.
Abbiamo scritto un libro di silenzi e spazi bianchi, ci siamo amati di una storia con pagine di carne e sangue.
Quanto è difficile, far parte delle cose grandi.
C.©
giovedì 17 maggio 2012
domenica 22 aprile 2012
Sono tante, tante, tante
troppe cose che si accalcano una sull'altra, e sono tante, tante, tante, troppe le volte che mi sembra di cambiare idea. E' come essere sospesi sul filo, e rendersi conto che non sono poi tanto forti le pretese che avevi di stare in equilibrio, quelle che un attimo prima ti avevano convinto che non saresti caduta mai. E non sei sicura di niente. Ed è dolore, okay, è sofferenza. Le cose non vanno mai tutte bene, non saranno mai tutte a posto, non avrai mai tutto chiaro, non amerai mai esattamente come vorrai.
Non puoi, umanamente.
Sbatti contro un muro che non ha solo il tuo nome sulla serratura.
Umanamente.
Sarà che la sofferenza è il grido della speranza,
sarà che il mondo l'hanno fatto troppo grande per un solo sentimento alla volta.
mercoledì 11 aprile 2012
Ti ho amato perchè certe volte non riuscivo a essere forte,
volevo solo scivolarti tra le braccia e sentirti dire che tutto passa, tutto passa, pure se non era vero, tutto passa; tranne noi, certo, tranne noi.
mercoledì 4 aprile 2012
C'è che tutta la vita è un tempo troppo lungo, ma non ne trovo un altro che per me sia abbastanza.
martedì 27 marzo 2012
E poi boh, c'è qualcosa che viene prima
O qualcuno.
E prima dell'orgoglio, dell'essere razionali, della chimica che dovevo ancora studiare, sei venuto tu. Cioè, è venuto quello che siamo noi, perchè c'è un noi, c'è sempre stato.
Ed è qualcosa per cui, nonostante la mia fragilità e la tua testa dura, lotterò.
N.
E poi boh, ti lanci giù dal quarto piano e ti presenti a casa sua senza preavviso, perchè c'è qualcosa che viene prima della corsa e del pigiama che avevo ancora addosso.
E prima dell'orgoglio, dell'essere razionali, della chimica che dovevo ancora studiare, sei venuto tu. Cioè, è venuto quello che siamo noi, perchè c'è un noi, c'è sempre stato.
Ed è qualcosa per cui, nonostante la mia fragilità e la tua testa dura, lotterò.
N.
E poi boh, ti lanci giù dal quarto piano e ti presenti a casa sua senza preavviso, perchè c'è qualcosa che viene prima della corsa e del pigiama che avevo ancora addosso.
venerdì 23 marzo 2012
Poi mi hai chiesto come stavo
e mi hai perforato l'anima.
Di tutte le persone che mi avevano fatto la stessa domanda prima, eri l'unico che lo stava chiedendo davvero.
Sai quando capisci l'essenza di una cosa, il suo senso profondo e allora pronunciandola ne comprendi davvero tutta la portata? Ecco, così hai pronunciato quelle parole, e nel rispondere solo "Bene" come sarebbe bastato a chiunque altro, mi sono morsa i denti per la mia stessa bugia.
Ci sono amici che sanno arrivare al punto senza mezze misure, sinceri come tu con te stessa non lo sei mai.
J.
Di tutte le persone che mi avevano fatto la stessa domanda prima, eri l'unico che lo stava chiedendo davvero.
Sai quando capisci l'essenza di una cosa, il suo senso profondo e allora pronunciandola ne comprendi davvero tutta la portata? Ecco, così hai pronunciato quelle parole, e nel rispondere solo "Bene" come sarebbe bastato a chiunque altro, mi sono morsa i denti per la mia stessa bugia.
Ci sono amici che sanno arrivare al punto senza mezze misure, sinceri come tu con te stessa non lo sei mai.
J.
martedì 13 marzo 2012
Io ti amo, non come vorrei, ma faccio del mio meglio.
E sono ferma qui da un po'.
Com'è quando le ore che passano sono un dolore, e le attenzioni ti straziano?
Quando nessun consiglio, nessun luogo comune, nessuna esperienza di vita, nessuna distrazione è la risposta a quell'amo che, arpionato al cuore, continua a tirare verso l'alto.
Quando senti che non ti basta e non te lo farai bastare.
Rimani tu, e ti raccontano che potresti accontentarti e farti meno paranoie.
Ma no, no cazzo, le paranoie non ti distruggono l'anima in lacrime, non ti fanno uscire questo grido di infinito, mascherato di dolore.
Rimani tu, e questo fottuto bisogno di un di più, che quello che hai sia più grande, che arrivi qualcosa che cresca, che... che non riesci a fare tu.
E qui l'impotenza può ucciderti,
o salvarti.
E sono ferma qui da un po'.
Com'è quando le ore che passano sono un dolore, e le attenzioni ti straziano?
Quando nessun consiglio, nessun luogo comune, nessuna esperienza di vita, nessuna distrazione è la risposta a quell'amo che, arpionato al cuore, continua a tirare verso l'alto.
Quando senti che non ti basta e non te lo farai bastare.
Rimani tu, e ti raccontano che potresti accontentarti e farti meno paranoie.
Ma no, no cazzo, le paranoie non ti distruggono l'anima in lacrime, non ti fanno uscire questo grido di infinito, mascherato di dolore.
Rimani tu, e questo fottuto bisogno di un di più, che quello che hai sia più grande, che arrivi qualcosa che cresca, che... che non riesci a fare tu.
E qui l'impotenza può ucciderti,
o salvarti.
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